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Favola Sassuolo:
Modello da seguire per l’ Italia e gli Italiani
La favola
Sassuolo, una squadra che conta pochi tifosi abbonati ( appena 1528) che ha
sempre militato nei campionati inferiori e che, con Squinzi presidente, ha
iniziato una cavalcata nel 2006 in serie C2 terminata oggi con la promozione in
serie A .
Una favola
come ne succedono poche nel calcio , potrebbe anche essere il soggetto di un
film, ma soprattutto è una storia che merita di essere raccontata affinchè
possa essere da esempio per l’ Italia, così come dichiarato proprio dal Presidente
della società neroverde.
L’ ingresso
di una debuttante nella massima serie non avveniva da otto anni, e altro non è
che il risultato di un progetto, sicuramente sostenuto da risorse economiche importanti
ma soprattutto ben strutturato ,basato su un mix di esperienza e gioventù, “il Sassuolo e la sua promozione in
A avvenuta sabato è un esempio di come da una piccola realtà si possa andare
alla conquista del mondo grazie alla loro arte e bravura, nel calcio come
nell'industria “ -si legge in un’intervista al Presidente, che aggiunge - “L'Italia
è piena di questi esempi e questo deve essere un modello per andare avanti e
recuperare a livello nazionale affinché l'Italia come paese rimanga in serie A”.
E infine due
curiosità : la prima è che Squinzi è il secondo presidente di Confindustria ad
essere, durante il suo mandato, anche il patron di un club di serie A. Era
accaduto solo fra 1974 al 1976, e si trattava di un certo Gianni Agnelli , la
seconda è che Sassuolo sarà la più piccola città di A del Dopoguerra che non ha
neanche uno stadio omologabile, una favola che può essere da stimolo per
chiunque abbia un sogno e voglia coltivarlo, purchè lo faccia supportato da
competenze e progettualità, elementi, forse, fondamentali per cercare di raggiungere un obiettivo.
Simone Cusimano
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