martedì 21 maggio 2013

Favola Sassuolo: Modello da seguire per l’ Italia e gli Italiani


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Favola Sassuolo: Modello da seguire per l’ Italia e gli Italiani

La favola Sassuolo, una squadra che conta pochi tifosi abbonati ( appena 1528) che ha sempre militato nei campionati inferiori e che, con Squinzi presidente, ha iniziato una cavalcata nel 2006 in serie C2 terminata oggi con la promozione in serie A .
Una favola come ne succedono poche nel calcio , potrebbe anche essere il soggetto di un film, ma soprattutto è una storia che merita di essere raccontata affinchè possa essere da esempio per l’ Italia, così come dichiarato proprio dal Presidente della società neroverde.
L’ ingresso di una debuttante nella massima serie non avveniva da otto anni, e altro non è che il risultato di un progetto, sicuramente sostenuto da risorse economiche importanti ma soprattutto ben strutturato ,basato su un mix di esperienza e  gioventù, “il Sassuolo e la sua promozione in A avvenuta sabato è un esempio di come da una piccola realtà si possa andare alla conquista del mondo grazie alla loro arte e bravura, nel calcio come nell'industria “ -si legge in un’intervista al Presidente, che aggiunge - “L'Italia è piena di questi esempi e questo deve essere un modello per andare avanti e recuperare a livello nazionale affinché l'Italia come paese rimanga in serie A”.
E infine due curiosità : la prima è che Squinzi è il secondo presidente di Confindustria ad essere, durante il suo mandato, anche il patron di un club di serie A. Era accaduto solo fra 1974 al 1976, e si trattava di un certo Gianni Agnelli , la seconda è che Sassuolo sarà la più piccola città di A del Dopoguerra che non ha neanche uno stadio omologabile, una favola che può essere da stimolo per chiunque abbia un sogno e voglia coltivarlo, purchè lo faccia supportato da competenze e progettualità, elementi, forse, fondamentali  per cercare di raggiungere un obiettivo.

Simone Cusimano

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