venerdì 10 maggio 2013

“L’esigenza di reagire: mostra fotografica su Peppino Impastato”




Il 9 maggio di 35 anni fa Peppino Impastato veniva barbaramente assassinato dalla mafia. Per lui la mafia non era una cosa lontana, Peppino ce l’aveva in casa: era lo zio, era  padre, era l'amico del padre, era la comunità di Cinisi (PA). Peppino sentiva l’esigenza di ribellarsi a tutto questo, era un giovane attivo, impegnato nella politica, nella cultura, nel sociale, parlava dai palchi improvvisati, si faceva ascoltare dai microfoni di Radio Aut. Peppino parlava. Faceva nomi e cognomi, di mafiosi e di politici, e questo a Cinisi nel 1978 non era permesso. Era un personaggio scomodo e la sua bocca venne messa a tacere per sempre.
In suo ricordo, il movimento civico spontaneo Officina93018 propone una mostra fotografica con l’intento di ripercorre la sua vita, le sue attività, e tenere vivo il suo esemplare impegno contro la mafia. Sarà inoltre allestita una postazione in cui i fruitori potranno consultare testi e poesie di Peppino Impastato, documenti e testimonianze di amici e autori, e verrà predisposto un spazio multimediale in cui sarà possibile interagire con la sua storia di lotta alla mafia.
La mostra fotografica “L’esigenza di reagire: mostra fotografica su Peppino Impastato”, si terrà presso la “Sala di Pietra” – ex Palazzo Comunale sito in Piazza Marconi Santa Caterina Villarmosa, verrà inaugurata sabato 11 maggio alle ore 17.00, con l’intervento delle autorità locali, e resterà aperta fino alle 22.00. Sarà possibile visitare la mostra fotografica anche domenica 12 maggio dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 18.00 alle 22.00. Questo fine settimana il ricordo di Peppino servirà a noi tutti per aggiornare il nostro vocabolario civico, per ripassare le regole essenziali di una cittadinanza attiva consapevole e che incentiva la cultura della legalità.

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