martedì 29 luglio 2014

Italiani canNIBALI in Francia, Tavecchio è Bufera Politica e intanto arriva la serie A.


Italiani canNIBALI in Francia, Tavecchio è Bufera Politica e intanto arriva la serie A.



Si è appena concluso il tour de France che ha visto il suo vincitore, nel frattempo in Italia oltre a gioire per la vittoria ciclistica il mondo del calcio deve affrontare la questione Tavecchio e la sua frase accusata di sfondo razzista, ma The show must go on si sa, ed ecco arrivare il calendario di serie A. È quanto accaduto nella giornata di lunedì, ma andiamo per gradi. Partiamo da Vincenzo Nibali, lo squalo dello stretto, così viene chiamato il ciclista per la sua attitudine a correre sempre all'attacco, dopo aver vinto la vuelta e il Giro adesso aggiunge al proprio palmares anche il Tour il terzo grande Giro, prima di lui c'erano riusciti solo Merckx, Gimondi, Hinault, Anquetil e Contador.
È stata la passerella agli Champs-Élysées a consegnarli la definitiva maglia gialla che ha avuto indosso per ben 19 giornate, un dominio assoluto del messinese che ha raggiunto così l'olimpo dei grandi, con lui anche De Marchi, friulano vincitore del premio "Super Combattivo", e se pensiamo che il primo italiano a vincerlo fu Gimondi....
Nel frattempo Tavecchio con la sua frase del 25 luglio "Le questioni di accoglienza sono una cosa, quelle del gioco un’altra. L’Inghilterra individua dei soggetti che entrano, se hanno professionalità per farli giocare, noi invece diciamo che ‘Opti Poba’ è venuto qua che prima mangiava le banane e adesso gioca titolare nella Lazio e va bene così" ha suscitato un polverone che coinvolge anche il mondo della politica, con le dichiarazioni del PD che ha visto alcuni suoi esponenti chiedere un passo indietro, mentre la Lega Nord (Salvini e Borghezio) e l'UDC sostengono sia stato solo uno scivolone strumentalizzato. Intanto Okaka, giocatore perugino nato da genitori nigeriani dice  "E' inaccettabile, scandaloso", e continua "Tutto il popolo dovrebbe averlo già convinto a fare un passo indietro. Dispiace nel 2014 sentire ancora certe cose". Dall'altra parte Minala, anche lui di colore, difende il candidato alla presidenza FIGC "grato a Tavecchio che mi ha aiutato quando sono arrivato dall’Africa e sono stato abbandonato da un procuratore. Non mi sento offeso dalle sue parole, i razzisti sono altri", queste le sue dichiarazioni. Sono intervenuti anche la UE e la FIFA ,la quale ha chiesto un'indagine, sottolineando come il Razzismo vada combattuto e che questa battaglia deve essere una priorità, nonostante tutto sembra comunque non aver avuto ripercussioni sulla candidatura di Tavecchio questa uscita sicuramente infelice, visto che il sostegno è rimasto quasi immutato con Galliani che conferma di gradire l'operato del candidato in passato , con la sola Fiorentina che ha tolto il proprio appoggio, mentre il Presidente del Cesena ha dichiarato che si dovrebbe votare liberamente secondo la propria coscienza e quello della Samp che invece si dice preoccupato.
Intanto Albertini, l'altro candidato alla Presidenza spera di poter conquistare qualche voto in più visto che per adesso può contare solo su Juve, associazione calciatori e associazione allenatori.
Ciò nonostante la prossima serie A inizia a delinearsi sempre di più, e tra una voce di mercato e l'altra ieri si è stabilito il calendario per la stagione 2014/2015. Milan-Lazio e Roma-Fiorentina subito, Milan-Juve alla 3^, Napoli-Roma alla 10^, mentre alla 12^ Milan-Inter e Lazio-Juventus, Juve-Roma invece sarà alla 6^ giornata. Inizio in salita dunque per i rossoneri di Inzaghi che incontreranno in ordine, Lazio, Parma e Juve, mentre per Zeman il calendario non importa perché comunque prima o poi bisognerà incontrarle tutte, Marotta si sofferma invece sull'ultima di campionato col Verona ricordando ai cronisti che anche l'anno scorso quando sfidavano squadre con 50 punti di distacco si incontravano delle difficoltà.


Simone Cusimano

giovedì 17 luglio 2014

L’' acqua della Fontana

Riceviamo e pubblichiamo da : Leandro Janni


L’' acqua della Fontana
Caltanissetta, luglio 2014

Juan Baladán Gadea ha scritto: “Anche noi, come l'acqua che scorre, siamo viandanti incerca di un mare”. Innegabilmente ha avuto una bella intuizione l’architetto Gaetano Averna, quando, a metà degli anni  Cinquanta, ha immaginato la Fontana del Tritone al centro di Piazza Garibaldi, a Caltanissetta, composito monumento in marmo, pietra, bronzo e acqua. Una sorta di microcosmo mitologico, mediterraneo in cui Tritone, armato di tridente, combatte contro due mostri marini, mentre trattiene un bellissimo cavallo imbizzarrito. Gioiosi giochi d’acqua esaltano, enfatizzano la scena. E comunque, la collocazione di una fontana monumentale nella piazza principale della Città risale al lontano 1621, anno in cui magister Franciscus et Antoninus Nicolosi si obbligano, con i giurati della città, a “fari fabricari intagliari et assistari la funtana nello piano della matrice Eclesia nova conforme allo disigno” fornito dal conte Antonio Moncada. La fontana, di forma ottagonale, fu realizzata con “petra forti di Xibili Xhabibili” e circondata da una pavimentazione in ciottoli, “inchiancato di cuti con li soi catini intagliati”. Ma torniamo al nostro presente.
Com’era chiara, di un verde chiarissimo e luminosissimo, l’acqua della Fontana, oggi, martedì 15 luglio 2014, alle 12,30. Il momento, il giorno della  “rinascita” della Fontana del Tritone, dopo i lavori di restauro e ripristino realizzati dalla società Caltaqua. Dicevamo: una sorta di microcosmo mitologico, mediterraneo. E infatti la Fontana ricorda, evoca il mare, il Mar Mediterraneo. Ecco perché i nisseni amano questo luogo della memoria, questo spazio dell’immaginario nel cuore della Città. Una Città al centro dell’Isola. Ecco perché, in un modo diverso, certamente, lo ama “l’altra Caltanissetta”:  donne e uomini venuti da terre lontane, martoriate e infelici, al di là del Mediterraneo. 
Com’era chiara, di un verde chiarissimo e luminosissimo, l’acqua della Fontana, oggi, martedì 15 luglio 2014. Un’acqua che rinfranca e consola. Un’acqua che apre l’orizzonte sull’infinito, dolente, indomito paesaggio interiore delle nostre anime. Finalmente.
Leandro Janni – Presidente di Italia Nostra Sicilia

sabato 28 giugno 2014

Concorso di Idee per le Fontane Di Caltanissetta

Riceviamo e Pubblichiamo - da Leandro Janni




La cultura è un bene comune primario come l'acqua. I teatri, le biblioteche, i cinema, i musei sono come fontane, come acquedottiLe fontane ornamentali si svilupparono durante l'età ellenistica e furono certamente tra le opere più belle e rappresentative. Poi quest’uso fu esteso anche nella Roma antica, dove presero il nome di ninfei. Nel Medioevo le fontane furono sostituite dai pozzi. Con l'avvento del Rinascimento e del Barocco le fontane riacquisirono il valore architettonico e decorativo che possedevano al tempo dei Greci e dei Romani. Anche l’epoca Neoclassica ha visto la realizzazione di numerose fontane monumentali. L’epoca moderna e contemporanea, infine, non ha rinunciato a realizzare fontane, sebbene queste si presentino, spesso, come indecifrabili enigmi metropolitani.
La provocatoria proposta progettuale avanzata nei giorni scorsi dallo scrivente, in ordine alla Fontana del Tritone, ovvero la sostituzione dell’acqua biologica con “l’acqua metafisica” di ispirazione dechirichiana, intende porre l’attenzione su questa peculiare risorsa della città di Caltanissetta. Non esiste, come ben sappiamo, soltanto la celeberrima e sfortunata Fontana del Tritone, ma esistono, ad esempio, anche le fontane al centro dei giardini storici e monumentali, ovvero Villa Amedeo e Villa Cordova. Così come, in effetti, esistono anche recenti prove progettuali, di ispirazione ingegneristica, legate a questo tema: una di fronte la Scalinata Lopiano, l’altra, una fontana-rotatoria, lungo Viale Regina Margherita.
La proposta è questa: perché non organizzare, a Caltanissetta, un concorso di idee ( rapido, chiaro, non oneroso) rivolto ad artisti e tecnici, legato al tema della fontana nel complesso paesaggio urbano contemporaneo? Bisognerebbe prioritariamente porre l’attenzione al restauro, al recupero, alla ridefinizione creativa delle fontane esistenti, a partire dalla Fontana del Tritone. Poi, si potrebbe anche chiedere agli artisti, ai tecnici, agli architetti di ripensare, re-immaginare, proporre questo particolare manufatto legato all’acqua, nei diversi luoghi della vasta periferia nissena. Dunque, fontana come simbolo, come frammento significativo di rinascita di una Città che da troppo tempo ha smarrito il senso, imprescindibile, della cultura e della bellezza come valori collettivi.

Leandro Janni - Presidente regionale di Italia Nostra Sicilia

domenica 15 giugno 2014

“Partiti e forze civiche, modello vincente per Caltanissetta senza scelte padronali”



Fare un'analisi post voto non è mai semplice, soprattutto dopo una sconfitta. Ringraziare chi mi ha sostenuto è doveroso, ma sarebbe banale limitarmi a questo e al fatto che la politica la faccio per passione e quindi continuerò a farla anche da primo dei non eletti, ritengo sia molto più importante, invece, analizzare quello che i cittadini hanno deciso alle urne.
In primis Caltanissetta col 60% di assenteismo al secondo turno ha dimostrato di essere lontana dalla politica, e su questo dato si devono concentrare le forze di tutti coloro che sono attori ,o vorranno esserlo, del teatro politico nisseno, bisogna fare in modo che i cittadini ricomincino a credere nella politica ma soprattutto in chi la fa.
Il secondo dato importante emerge dai risultati delle liste civiche di Ruvolo e ancor più dall'affermazione di Michele Giarratana, sostenuto solo ed esclusivamente da liste civiche, il quale ha ottenuto 8000 voti finali, ma anche da Gioacchino Lo Verme, da ciò si rileva come il civismo è apprezzato ma non sufficiente per vincere una competizione elettorale.
Il solco tracciato dalla vittoria di Ruvolo in tal senso è determinante, un modello da seguire è la collaborazione tra i partiti tradizionali e le forze della società civile, un modello che può rivelarsi vincente anche in futuro ma solo se le scelte verranno condivise e non imposte dall'alto.
La gestione del centrodestra ,soprattutto, non dovrà più essere padronale e dovrà necessariamente andare incontro a un ricambio generazionale vero, facendo tesoro delle esperienze acquisite dai molti giovani che in questi anni ci hanno messo il cuore e la faccia.
Quanto al centrosinistra, grazie a Renzi è iniziato un processo di svecchiamento che ha dato i suoi frutti, il PD insieme all' UDC, primo partito del capoluogo e quindi determinante, hanno fatto si che Ruvolo sia oggi il primo cittadino, a lui vanno i miei migliori auguri per il lavoro che lo aspetta; Caltanissetta è a un punto di non ritorno, per tal ragione credo sia necessario, oggi più che mai, essere uniti, a prescindere dalle appartenenze politico-partitiche, e ognuno col proprio ruolo, nel perseguimento di un obiettivo comune che è un rilancio vero della città che non rimanga solo nelle parole ma che si concretizzi nei fatti nel più breve tempo possibile, mi auguro che riesca ad essere autorevole e determinato viste le insidie, di vario carattere, che il percorso presenterà da qui a fine legislatura. 

Simone Cusimano

giovedì 12 giugno 2014

IL POST VOTO DI SIMONE CUSIMANO


(RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA SIMONE CUSIMANO) :

Sono appena terminate le elezioni del Sindaco di Caltanissetta, che hanno visto trionfare Giovanni Ruvolo come primo cittadino. Anche quest'anno ho, anzi, abbiamo dato il nostro contributo, un contributo importante che non si esaurisce qui. Dico abbiamo perché Il nostro è un gruppo, un gruppo che fa la Politica con la P maiuscola. Perché non ci interessa la poltrona, ma lo facciamo per passione, per questo non pensate che noi ci fermeremo, anzi continueremo a dare il nostro apporto propositivo, o critico se necessario, anche dall'esterno. Da qui a 5 anni non so se mi ricandiderò ma di sicuro non smetterò mai di essere protagonista della politica nissena perché amo troppo la mia città per mettermi da parte e subire in silenzio le scelte altrui.
Adesso non mi resta che ringraziare le 164 persone che mi hanno dato fiducia e che per una manciata di voti non mi hanno consentito di rappresentarli in consiglio, il risultato rimane comunque soddisfacente per il semplice fatto che so che i voti che ho ottenuto sono attestati di stima e fiducia nei miei confronti ottenuti personalmente, senza appoggi di politici o professionisti con secondi fini, sono il frutto di lavoro, passione, idee concrete, conoscenza diretta e personale, e anche se non siamo riusciti ad ottenere il risultato sperato sappiate che proverò, per quanto possibile, a farmi vostro portavoce da LIBERO cittadino
Un ringraziamento particolare va a Michele Giarratana e alle splendide persone che ho incontrato in questo mio cammino con le quali siamo riusciti a fare un mezzo miracolo, quello di ottenere un ballottaggio e successivamente 8000 voti da uomini LIBERI ,semplicemente con 2 liste civiche, senza alcun apparentamento o inciucio con i partiti tradizionali.
Infine un grosso in bocca al lupo va a Giovanni Ruvolo, nuovo Sindaco di Caltanissetta al quale auguro un buon lavoro, con la speranza che possa fare davvero bene, pronti a collaborare fattivamente , perché di questo ha bisogno Caltanissetta in questo momento, di unione e non divisione.
P.s. Al 60% di elettori che non hanno votato al secondo turno chiedo di ricominciare a credere nella Politica, una politica buona, vera, sincera, una Politica che deve acquisire credibilità ma che ha bisogno anche di voi.